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Hasselblad X1D: la medio formato piccola come un’APS-C

Fino a poco tempo fa le medio formato erano limitate all’uso in studio. Costose, ingombranti, poco maneggevoli, sono state a lungo relegate sui treppiedi, producendo ritratti di altissimo libero e fotografie specialistiche per i professionisti.

Uno dei marchi di punta di questo settore è la svedese Hasselbald, che ha fatto delle medio formato il suo cavallo di battaglia. Si tratta di macchine con una risoluzione inarrivabile per altri tipi di sensore, e anche piuttosto costose se si pensa che la sua ammiraglia, la H6D, costa $ 33.000 senza obiettivo.

La Hasselblad X1D da $ 8.000 è un’altra costosa fotocamera di medio formato (non aspettatevi di comprare un obiettivo per meno di $ 2.000), ma rompe con le convenzioni essendo effettivamente una medio formato portatile. Prende il sensore da 50 megapixel precedentemente all’interno della H6D e semplifica la costruzione per produrre un dispositivo che non è più grande o più pesante di una normale reflex digitale. Questa fotocamera è più grande e più impegnativa della maggior parte delle comuni fotocamere in commercio, ma è anche molto più piccola e più facile da usare di qualsiasi altra macchina con un sensore delle sue dimensioni.

La costruzione è proprio uno dei punti di forza di questo modello. Assemblata a mano presso il quartier generale di Goteborg, la fotocamera viene sottoposta a più passaggi di verifica per garantire uno standard di qualità costante, e calibrata per assicurare una riproduzione del colore fedele. Realizzata in alluminio fresato, è estremamente resistente agli urti e alle intemperie.

Per quanto riguarda le dimensioni, la X1D è paragonabile alla Canon T7i. È sostanzialmente più alta e ingombrante rispetto alle portatili mirrorless oggi sul mercato, ma se si sta già utilizzando una DSLR, questa non sembrerà più pesante o più difficile da gestire. Potrebbe anche essere più facile da usare, grazie alla sua impugnatura ergonomica.

Un’altra importante scelta che Hasselblad sta portando avanti con questo modello, è stata quella di creare un interfaccia touchscreen su modello degli smartphone. La navigazione nell’anteprima delle immagini viene eseguita tramite gesti familiari ed intuitivi, e il menu delle opzioni è ridotto all’essenziale, accessibile tramite icone grandi e chiare. È una boccata d’aria fresca per chiunque debba confrontarsi con l’inutile complessità dei menu delle fotocamera Sony, Nikon o Canon.

Utilizzare questa fotocamera richiede però un esercizio di pazienza per quanto riguarda i tempi (piuttosto lenti). Diciamo che non spicca per reattività, dal momento che solo per l’accensione sono necessari 8 secondi. Anche scattare una foto è un’operazione diciamo “ragionata”: l’autofocus è lento, il tempo di scatto altrettanto, così come l’elaborazione dopo l’acquisizione. Sono tutti compromessi inerenti allo scatto con un sensore di medio formato (che produce file RAW da 90 MB). Quindi, in breve: questa non è proprio la fotocamera indicata per catturare sport, bambini iperattivi o momenti fortuiti in strada.

La sua lentezza non è però necessariamente un difetto. Da un certo punto di vista ti porta a ragionare maggiormente sulla foto e ad evitare scatti a raffica fatti senza pensarci troppo. Anche perché le classiche schede SD da 16 GB si saturano con soli 135 scatti, e questo influisce enormemente al momento dello scatto. Quindi, gli amanti della fotografia analogica possono trovare dei punti in comune con le fotocamere a pellicola.

A livello di qualità fotografica, la Hasselblad X1D può fare cose che nessun’altra fotocamera delle sue dimensioni e del suo peso può nemmeno sognare. La fotografia resta nitidissima addirittura al di sopra di un ingrandimento del 100%. La GFX di Fujifilm utilizza lo stesso sensore Sony di questa Hasselblad, ma si tratta di un gigantesco e scoraggiante equipaggiamento da pro, mentre la X1D è semplice da tenere in mano ed utilizzare. Tuttavia, a livello di prestazioni ISO è un po’ carente, con la comparsa del rumore già a ISO 3200. Gli strobisti saranno però felici di sapere che possono sincronizzare i loro flash fino a 1/2000 di secondo, grazie al sistema di otturatore a lamelle all’interno di ogni obiettivo Hasselblad.

Oltre al 45 mm f. 3.5. e al 90 mm f. 3.2., Hasselblad ha annunciato che aggiungeranno un obiettivo da 30 mm f / 3.5 al corredo, con ulteriori sorprese dopo il Photokina. Altrimenti, si possono anche utilizzare tutti gli obiettivi H con un adattatore, il che significa che avrai accesso a 14 obiettivi in ​​totale (inclusi i 2 obiettivi XCD).

L’azienda svedese consiglia di postprodurre le foto con Phocus, un software progettato su misura per elaborare le immagini della Hasselblad. Pur essendo molto più veloce di Lightroom, può sembrare frustrante e poco intuitivo ad un primo approccio, ma se impieghi il tempo e lo sforzo richiesti per imparare come usarlo, la qualità d’immagine ne trarrà un enorme giovamento.

Nonostante abbia una generosa batteria da 3.200 mAh, la Hasselblad X1D è davvero piuttosto scadente in termini di resistenza. A seconda di quanto si utilizzi lo schermo posteriore per comporre le foto – e non il mirino elettronico – o controllare i risultati, si può consumare un’intera batteria in soli 150 scatti. Ciò rende assolutamente necessario avere con sé almeno un’altra batteria aggiuntiva (ogni batteria costa 130 $).

Considerando queste caratteristica, la Hasselblad X1D pare in effetti indirizzata verso un pubblico particolare e ristretto. A chi si rivolge, oltre ai professionisti che decidono di uscire dal proprio studio con una medio formato?

La risposta non è ovviamente il tradizionale appassionato di macchine fotografiche. Gli appassionati di fotografia sportiva e notturna si servono delle high-end di Sony e Nikon. Se vuoi solo essere un hipster con una fotocamera costosa e superlativa, Leica ha un’intera gamma che fan al caso tuo.

Ma la vera differenza della Hasselblad X1D sta nella sua caratteristica principale: quell’enorme sensore di medio formato e l’incredibile libertà che offre la risoluzione da 50 megapixel. Sì, il prezzo è stratosferico, ma è proporzionale alle performance.

Le specifiche della Hasselblad X1D

  • Sensore CMOS a medio formato da 50 megapixel (di Sony) (come H6D-50)
  • Intervallo dinamico fino a 14 stop
  • RAW (3FR) e JPEG
  • Doppia slot per schede SD
  • Video FullHD a 25 fps
  • Connessione USB 3.0
  • Schermo multi-touch da 3 pollici, punti 920K
  • ISO100 – ISO25600
  • Velocità dell’otturatore fino a 1 / 2000s (tutte con sincronizzazione flash)
  • Mirino elettronico (EVF): 2.36m punti (XGA)
  • Hot-shoe compatibile con flash Nikon
  • Wi-Fi, GPS integrato
  • Alta portabilità
  • Corpo in alluminio
  • Peso 725g con batteria
  • 150,4 x 98,1 x 71,4 mm (presa inclusa)

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