Offerte Telefoniche

Agcom trova la soluzione per i problemi legati alle linee telefoniche

Agcom introduce nuove regole, attraverso le quali sarà più facile attivare le offerte e risolvere i guasti.

Arrivano buone notizie per coloro che utilizzano servizi telefonici e Adsl con operatori diversi da Tim.

Sembra infatti che gli utenti, grazie ad una legge che risale al 2012, potranno fra qualche settimana beneficiare di un serivizio più diretto per quanto riguarda la gestione dei guasti e l’attivazione di nuove offerte.

Gli utenti potranno infatti mettersi in contatto direttamente con gli operatori del proprio gestore, senza passare da quelli di Tim; in questo si accorceranno i tempi per risolvere i problemi, e si eviteranno burocrazie inutili.

Il merito è delle nuove regole di Agcom che, appoggiandosi alla legge del 2012, e per la prima volta in tutta Europa, stanno per permettere il cosiddetto “accesso disaggregato” dalla rete Tim.

I motivi per i quali c’è voluto così tanto tempo per ottenere questa riforma sono due: prima di tutto la straordinaria novità che questa norma rappresenta, e in seconda battuta, aspetto forse ancora più importante, la delicatezza della questione.

Infatti per Tim non è stato facile concedere ad operatori di altri gestori di intervenire sulla sua rete, sebbene provengano dalle medesime ditte che anche Tim stesso utilizza.

Tuttavia questa potrebbe essere considerata una mezza conquista. Infatti i servizi sovracitati non comprendono i nuovi servizi fibra ottica, dal momento che l’ultimo tratto è in rame e quindi ancora proprietà di Tim.

In tutto questo però può esserci di mezzo anche la concorrenza: infatti potrebbe capitare il seguente episodio, di recente omesso da Agcom.

Un utente segnala un guasto al proprio operatore, e subito dopo riceve una chiamata da un tecnico Tim ,che gli vuole offrire il passaggio proprio a questa compagnia.
Questo potrebbe essere considerato qualcosa di simile allo sciacallaggio, per sfruttare una difficoltà dell’utente.

Alla luce degli aspetti positivi e negativi, che comunque non sono finiti, rimane solo da attendere che la norma venga messa in atto.

Foto Irpa

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