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iPhone X: divieto di vendita in Cina

Oltre a questo dispositivo, bannati gli iPhone: 6S, 6S Plus, 7, 7 Plus, 8, 8 Plus

Il divieto di vendita in Cina coinvolge i modelli: iPhone X, 6S, 6S Plus, 7, 7 Plus, 8, 8 Plus. Ecco cosa sta succedendo e perché.

La risoluzione del tribunale cinese

Secondo il tribunale cinese, Apple avrebbe usato tecniche brevettate da Qualcomm (= la nota società cinese di processori Snapdragon e non solo) per alcuni suoi dispositivi.

Da molti mesi, c’è questo contenzioso, tanto che Qualcomm si rifiuta di vendere ad Apple i propri componenti. Infatti, Apple ha trovato altri fornitori. La battaglia legale, però, non finisce qui.

Secondo Qualcomm, che ha ottenuto ragione dal tribunale cinese, Apple avrebbe:

  • Utilizzato lo stesso sistema brevettato da Qualcomm per ingradire o ridurre le foto con un touch.
  • Scelto la stessa tecnica di Qualcomm per gestire le applicazioni (apertura, visualizzazione e disinstallazione delle app sull’iPhone).

La decisione non coinvolgerebbe gli ultimi modelli di Apple, mentre coinvolgerebbe i modelli dall’iPhone 6S all’iPhone X. Considerato che il mercato cinese è il più interessante, Apple ha perso un importante introito con questa decisione. La notizia è stata data da un comunicato ufficiale della stessa Qualcomm, che dichiara:

La Fuzhou Intermediate People’s Court in Cina ha accolto la richiesta della Società di due ingiunzioni preliminari nei confronti di quattro controllate cinesi di Apple Inc., ordinando loro di cessare immediatamente la violazione di due brevetti Qualcomm attraverso l’importazione, la vendita e le offerte di vendita in Cina senza licenza.

Quindi, finché non si aprirà nuovamente il processo, da oggi Apple non potrà più vendere questi dispositivi in Cina.

I modelli che Apple può vendere

Anche se perde una certa fetta di mercato abbastanza consistente, non è vero che Apple non può vendere iPhone in Cina. Infatti, i modelli: iPhone XS, XS Max e XR non rientrano nella violazione del brevetto.

Di conseguenza, Apple potrà continuare (anzi, iniziare, visto che si tratta di modelli appena usciti) a vendere questi dispositivi e a poterli proporre in sostituzione di quelli vecchi. Pare, secondo la sentenza, che i brevetti che Apple utilizza siano 4 e che solo 2 vanno a violare la legge cinese. Quindi, gli altri due si possono utilizzare tranquillamente.

Da molti mesi, Apple è in battaglia legale con Qualcomm, ma mai si era arrivati a un blocco totale delle vendite e delle importazioni. Di conseguenza, la notizia di oggi sull’addio agli iPhone X e ai modelli precedenti dalla Cina non è passata inosservata.

Cosa succederà adesso

Adesso, Apple deve fare i conti con il fatto che gli iPhone X e i modelli precedenti non saranno più in commercio in Cina. Quindi, oltre alla perdita diretta del mercato, ci saranno le spese da sostenere per svuotare i magazzini.

Infatti, Apple non può nemmeno vendere altrove questi dispositivi, proprio per via di questa sentenza. Qualcomm, forte di questa vittoria, potrà usarla come precedente anche in altri tribunali. I dazi di Trump e i rapporti tesi con la Cina non aiutano alla corretta risoluzione del caso, visto che gli Stati Uniti e la Cina oggi si combattono a colpi di dazi e di dogane.

Apple dovrà spingere ancora di più sui nuovi modelli, anche affrontando la concorrenza cinese in casa, il che non è un’impresa semplicissima, soprattutto ora che i giochi sono fatti.

Resta da vedere come da Cupertino i legali di Apple aggireranno l’ostacolo e se la società proporrà dei modelli solo per il mercato cinese (cosa che sarebbe un’assoluta novità per Apple). Nel frattempo, chi ha già un iPhone X o un modello precedente in Cina potrebbe avere problemi con l’assistenza, in quanto la vendita oggi di questi dispositivi diventa illegale anche per il mercato dell’usato. La questione con Qualcomm è tutt’altro che chiusa e rischia di causare ulteriori perdite sul mercato.

Foto: AndroidCentral

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Annarita

Copywriter freelance, scrive di tecnologia da parecchio tempo. Adora il mondo Android, open source e open fun!

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