Apple

iPhone fuori mercato?

Apple annuncia ordinativi minori e di non voler più dichiarare il numero di dispositivi venduti ogni trimestre

L’iPhone è lo smartphone più venduto al mondo? Sembrerebbe non più. Ecco perché.

Cosa ha dichiarato Apple

L’azienda di Cupertino ha dichiarato di voler ridurre drasticamente l’ordinativo dei pezzi necessari per costruire gli iPhone. Gli opinionisti americani, di fronte a questa notizia, hanno avuto opinioni contrastanti.

Infatti, è un po’ strano che Apple dia questa notizia sotto il periodo natalizio, senza pensare al contraccolpo, oppure al modo di poter utilizzare in chiave pubblicitaria quanto sta succedendo in azienda.

Da un lato, ci sono i sostenitori di Apple. Questi opinionisti ritengono di non doversi preoccupare per le dichiarazioni di Tim Cook, che, in fin dei conti, non dice nulla di nuovo. Il motivo è semplice: Apple non ha un solo fornitore. Quindi, può capitare che è un fornitore abbia un calo di ordinativo, mentre un altro fornitore si potrebbe ritrovare a dover produrre un numero di pezzi esagerato per il lancio dell’ultimo dispositivo, come è successo con l’uscita dell’iPhone X.

Altri, invece, pensano che questa sia una dichiarazione di resa da parte di Apple, che di fatto si è sempre curata più del fatturato che dei suoi utenti. Lo dimostrerebbe anche la recente inchiesta Europea, che evidenzierebbe come Apple avrebbe rottamato anticipatamente alcuni suoi modelli funzionanti semplicemente negando a questi modelli l’aggiornamento del sistema operativo iOS.

Quindi, a questi opinionisti sembra strano che Apple negli ultimi due anni abbia venduto un numero minore di dispositivi a fronte di un guadagno superiore del 29% rispetto agli anni precedenti.

Il risultato è che gli utenti, non coccolati a dovere, passino a modelli Android.

L’altra novità di casa Apple sugli iPhone

In più, Tim Cook ha dichiarato che Apple non indicherà più il numero di dispositivi singoli venduti in un certo arco di tempo (di solito un trimestre). Di solito, infatti, la società apriva una conference call ogni tre mesi per informare gli azionisti i potenziali tali sull’aumento delle vendite.

Gli ultimi dati, però, sono stati in calo. Questo ha spinto molti appassionati e siti specializzati a farsi qualche domanda e a confrontare i nuovi modelli di iPhone con gli ultimi delle maggiori aziende che si occupano di smartphone Android, con esiti sempre negativi per Apple (almeno nell’ultimo periodo).

Il risultato è stato un calo drastico del valore delle azioni, che sono scese solo nelle ultime settimane da 230 dollari a 188 dollari.

Novità in arrivo o minaccia di sciagura?

I nuovi modelli Apple sono ben lontani dal portare alla bancarotta, soprattutto se si va a guardare il nuovo modello XR. In più, l’uscita di ogni modello Apple brevettato, di solito, diversi anni prima, fa sì che migliaia di persone prenotino e acquistino subito il nuovo dispositivo, spesso non dando nemmeno un’occhiata al rapporto tra funzionalità e prezzo.

Chi sceglie un iPhone spesso lo fa per l’esclusività, ma anche perché sa di acquistare un prodotto di fascia alta, con tutte le caratteristiche del caso. In più, il sistema operativo iOS è esclusiva di Apple e dei suoi dispositivi. Il fatto che le azioni siano in caduta libera non è sempre segnale di chiusura di una società, anzi.

Apple si è già difesa molte volte in passato da situazioni simili, senza problemi e senza troppi contraccolpi. La verità, come sempre, è nel mezzo. Apple sta vendendo sempre meno dispositivi rispetto agli anni passati, ma anche perché la concorrenza è migliorata nel frattempo. Nel frattempo, sta cercando la strada migliore per aumentare i guadagni il più possibile, strategia che ha sempre usato. Vedremo se le accuse sul “maltrattamento degli utenti” siano reali o meno: quel che è certo è che l’iPhone sarà ancora una realtà per molto tempo.

Foto: Engadget

Quanto é utile?
[Totale: 0 Media: 0]
Tags

Annarita

Copywriter freelance, scrive di tecnologia da parecchio tempo. Adora il mondo Android, open source e open fun!

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close