Fotocamere

Impossible I-1: l’istantanea che fa rivivere la fotografia di Polaroid

Design moderno e funzionalità intelligenti non tradiscono le radici della fotocamera

Nell’era del digitale, dove la parola d’ordine della fotografia è immediatezza, una startup austriaca chiamata Impossible Project è in missione per far rivivere il mondo della pellicola. Un progetto iniziato nel 2008, che ha dimostrato che la pellicola ha un futuro: la società di produzione delle pellicole ha infatti aperto nuovi negozi a Vienna, New York e Tokyo, aumentando drasticamente le vendite e i profitti.

A causa (o per merito) della rivoluzione digitale, le persone stanno iniziando ad andare nella direzione opposta, verso i prodotti analogici retrò.

La società ha quindi trascorso alcuni anni a creare e commercializzare la famosa I-1, una pseudo-fotocamera che sfrutta lo smartphone per esporre le pellicole Polaroid 600, e che ha contribuito a far rivivere le serie limitate di alcune delle fotocamere più iconiche di Polaroid.

E’ una macchina fotografica piuttosto di nicchia, pensata per i fotografi che vogliono continuare a scattare su pellicola ma che non vogliono perdere giorni a ricercare il rullino compatibile, e per quelli che sono stufi di perlustrare eBay alla ricerca di Polaroid rinnovate. 

La fotocamera va comunque contestualizzata al 2016, per questo è dotata di una batteria interna, Bluetooth e un’app complementare, cose che i tradizionalisti di solito detestano. Ma sono aggiunte che non interferiscono, ma migliorano l’esperienza di ciò che è, nel bene e nel male, ancora una fotocamera Polaroid. L’app, in particolare, permette di controllare la fotocamera da remoto, scattando quindi senza dover mai toccare i comandi. Esistono modalità che consentono di utilizzare il telefono come trigger remoto, è possibile eseguire doppie esposizioni, impostare un timer ed eseguire lunghe esposizioni.

La cosa più sorprendente dell’i-1 è il suo aspetto originalissimoÈ compatta, leggera e piuttosto bizarra. La finitura nero opaco conferisce l’aspetto high-touch di un prodotto Apple e inoltre lo rende davvero comodo da tenere in mano. Molto particolare anche il mirino pop-up, che si inserisce perfettamente nella parte superiore della fotocamera con tre magneti piccoli e potenti.

Il funzionamento è piuttosto semplice ed intuitivo, e non si discosta dalle altre istantanee presenti sul mercato: c‘è un interruttore a tre fasi sul lato destro dell’obiettivo che ti consente di scattare o compensare l’esposizione, e un interruttore per il flash sul lato opposto. L’otturatore si trova sul lato destro della fotocamera e ha due fasi: premuto a metà mette a fuoco, mentre per intero scatta. Il flash anulare, dotato di 8 led, permette un’illuminazione ampia e diffusa.

Occorre comunque un po’ di pratica per capire la messa a fuoco e l’esposizione. Quindi, se sei un neofita della fotografia analogica, o ti piace solo l’aspetto estetico, probabilmente farai meglio ad indirizzarti su prodotti più basilari. Probabilmente avrai meno controllo sulla fotocamera, ma sarai in grado di familiarizzare con il formato e produrre risultati più coerenti senza bruciare uno stipendio in pellicole. 

L’Impossible I-1 è, più che altro, un nuovo giocattolo per i fotografi che hanno trascorso mesi o anni ad armeggiare con le pellicole, e che quindi hanno più familiarità con la fotografia Polaroid.

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