Tecnologia

Chrome, “sito non sicuro”: che cosa significa?

Un aggiornamento estivo di Google ha etichettato come «non sicuri» i portali che non hanno adottato il protocollo HTTPS.

Si tratta di una lotta che Google sta conducendo da anni contro i truffatori virtuali e contro gli hacker. Questo sempre con lo scopo di garantire la sicurezza dei suoi utenti.

Lo standard HTTPS (acronimo di HyperText Transfer Protocol Secure) vengono segnalati da Big G come non sicuri. Ma cos’è questo protocollo? È l’evoluzione del vecchio protocollo http ideato fra la fine degli Anni Ottanta e l’inizio degli Anni Novanta al Cern di Ginevra da Tim Berners-Lee. Adesso il protocollo HTTPS è diventato fondamentale sul web. Questo serve a garantire la sicurezza informatica di tutti gli utenti.

In sintesi lo HTTPS integra protocolli di crittografia avanzata che assicurano l’inviolabilità dei nostri dati e delle informazioni che vengono inviate sulla Rete, che sfruttano un sistema a doppia chiave di criptazione.

I motivi che hanno portato Google a fare questa modifica riguardano diversi aspetti. Il primo è garantire la sicurezza degli internauti. È però vero che i grandi colossi del web hanno interesse affinché Internet sia sempre più sfruttato dagli utenti, proprio perché parte degli introiti arrivano da questo comportamento globale.

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