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Apple Watch 4 salverà dai raggi UV

Nuovi leak parlano di un Apple Watch che aiuta l'abbronzatura

Il nuovo Apple Watch 4 potrebbe avere una funzione che consente di valutare i raggi UV e di organizzarsi di conseguenza per un’abbronzatura perfetta. A dirlo sarebbe una valutazione fatta sui documenti del brevetto di questo dispositivo in uscita.

Come farebbe?

L’Apple Watch è stato fin dall’inizio dotato di una serie di strumenti di misurazione. Si è pensato di utilizzarli non solo per il tempo libero, ma anche per valutazioni mediche. Nel prossimo Apple Watch 4, però, potrebbe esserci qualcosa in più.

In pratica, il dispositivo, con il sensore di luce naturale, sarebbe in grado di monitorare i raggi UV, quindi, quando è estate, di avvertire il possessore con una notifica di mettersi sotto l’ombrellone. Se non ci si trova in una situazione di pericolo, il dispositivo sarebbe comunque in grado di fornire dati sull’esposizione ai raggi UV in un determinato momento.

Questo permetterebbe all’utente che lo indossa di valutare la propria abbronzatura di conseguenza. In più, si sarebbe in grado di allontanarsi quando il sole sarebbe troppo forte.

Così, si eviterebbero gravi patologie legate ai raggi solari, dalle scottature ai problemi seri alla pelle.

Cosa dice il brevetto

L’idea dell’Apple Watch 4 con questo innovativo sistema sarebbe una voce di corridoio che nasce dai documenti presentati per il brevetto americano. Come è noto, Apple brevetta anni prima i propri dispositivi, presentandoli solo dopo molto tempo sul mercato.

Quindi, è capitato che l’azienda brevettasse delle idee, ma non avesse i mezzi tecnologici, che poi si sono ottenuti. All’ufficio brevetti americano (l’U.S. Patent and Trademark Office) ci sarebbero, quindi, tutti i documenti relativi all’Apple Watch 4.

Tra questi, spiccherebbe un “UV dosimetry and exposure alert”, ovvero uno strumento che rileva la luce solare e va a vedere l’esposizione nel tempo.  L’idea sarebbe quello di inserirlo nella sola linea di Apple Watch e non su iPhone e iPad.

Il motivo è semplice: è più probabile che l’orologio da polso sia più esposto ai cambiamenti atmosferici rispetto a uno smartphone o a un tablet. In più, questi due dispositivi potrebbero andare in tasca o in una valigetta e, di conseguenza, surriscaldarsi in estate.

Di conseguenza, installare un sensore del genere potrebbe creare misurazioni sbagliate. Ci sono anche da contare le esigenze degli utenti. Conviene saperlo dall’iPhone o dall’orologio da polso mentre si sta camminando? Ovviamente, dal dispositivo sul polso, che suona se i livelli si fanno pericolosi per la salute.

Tutto il funzionamento si baserebbe sui sensori di luce, di diverso tipo, ma tutti all’esterno. Infatti, servirebbero sensori in grado di rilevare se la luce è naturale o no. Se sì, si dovrebbe attivare un sensore che passi poi informazioni per il monitoraggio.

Infine, ci sarebbe la possibilità di confrontare i dati con i bollettini meteo. In questo modo, se la giornata fosse particolarmente afosa, il dispositivo sarebbe in grado di informare in anticipo chi lo indossa.

Non sarebbe la prima volta per Apple

Non sarebbe la prima volta che Apple pensa a sistemi per misurare i raggi UV e informare gli utenti di conseguenza. Prima dell’Apple Watch 4, sarebbe stato brevettato un sistema “Light-based Shielding Detection”.

Questo sistema mostrerebbe quali parti del corpo sono a maggior rischio ustioni per via dei raggi UV. Il brevetto è stato inviato all’ufficio americano a Luglio 2018, ma non si sa se Apple abbia poi deciso di utilizzarlo o meno.

Entrambe le formule starebbero benissimo nel nuovo smartwatch di Apple, però si devono vedere di risolvere alcune difficoltà tecniche, legate al fatto che il dispositivo deve essere leggero e non troppo ingombrante per essere indossato. Ovviamente, dovrà avere anche gli strumenti ai quali Apple ci ha abituati finora.

Foto: Macitynet

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Annarita

Copywriter freelance, scrive di tecnologia da parecchio tempo. Adora il mondo Android, open source e open fun!

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