Apple

Airpod: Google e Amazon creano alternative

Apple risponde aggiungendo dei sensori alle cuffie originali

Gli AirPod si possono usare come uniche cuffie per l’iPhone dalla versione X in poi. Ora, questo primato potrebbe essere superato.

Lo scherzo di Google e Amazon

Nei nuovi iPhone, manca il jack da 3,5 mm per le cuffie. Tutti gli appassionati del mondo Apple e iOS lo sanno: Apple non inserisce più il jack per le cuffie nei suoi dispositivi. In più, la società non è la sola, anche se è stata la prima.

Alcuni modelli di fascia alta del mondo Android stanno seguendo la stessa direzione. Qual è il motivo di questa mossa? Creare cuffie su misura per i propri dispositivi. Con il proprio brevetto: così si è certi di essere gli unici a guadagnare e a offrire quella soluzione sicuramente compatibile.

Per questo, Apple aveva lanciato sul mercato, accanto all’assenza di jack per le cuffie, gli AirPod. Questi dispositivi senza filo si collegano all’iPhone tramite Wi-fi, sono comodi perché permettono di muoversi avendo l’iPhone in tasca, ma prima di tutto sono brevettate da Apple.

Quindi, Apple sarebbe l’unica ad avere questi accessori per smartphone iOS. E invece no. O meglio, non più. Infatti, nel 2019, pare che Google e Amazon abbiano chiamato i loro fornitori, Goertek e Unitech, di ottenere i pezzi che servono per creare delle cuffie simili.

Per brevetto, non possono essere uguali. Questo, però, non ostacola Google e Amazon, perché queste realtà possono trovare strategie alternative per il funzionamento. Quindi, possono creare cuffie tecnicamente diverse per ottenere lo stesso risultato.

Ma perché le persone scelgono gli AirPod? Perché sono comodi, hanno un microfono di alta qualità, la batteria a lunga tenuta e, ovviamente, un design unico e originale. Infine, c’è la totale e certa compatibilità con i dispositivi Apple. Quindi, da Cupertino stanno già pensando alla contromossa.

La risposta di Apple

Voci di corridoio dicono che Apple starebbe pensando ad aumentare le funzionalità degli AirPod. Quindi, se gli altri danno solo la possibilità di ascoltare musica o di rispondere al telefono con una durata della batteria ragionevole, Apple farà di più.

Per esempio, da Cupertino starebbero pensando a una ricarica wireless della batteria degli AirPod, oppure a un design completamente nuovo, in modo da ottenere anche clienti di ritorno.

Infatti, se cambia il design di questi accessori, i vecchi diventano superati e gli appassionati faranno di tutto per avere gli originali. Almeno si spera.

Invece, secondo Apple, gli altri potranno semplicemente dare qualcosa di funzionale, a discapito del design e della firma di Apple, sempre inconfondibile. I nuovi AirPod dovrebbero arrivare sul mercato nei primi tre mesi del 2019.

La variante con un nuovo design, invece, dovrebbe arrivare nel 2020. Naturalmente, si tratta di voci di corridoio, quindi non ci sono né conferme né smentite da parte dei tre protagonisti della vicenda.

Nuovi sensori in arrivo

Tra le voci di corridoio, la più insistente riguarda particolari sensori. Questi si troverebbero sugli AirPod di nuova generazione e si collegherebbero non all’iPhone, ma all’Apple Watch. Quindi, i nuovi AirPod sarebbero in grado di rilevare dati medici e di passarli allo smartwatch di Apple, per ottenere dati più certi e precisi.

Insomma, la salute in tasca, ma non solo: si pensa che circa 55 milioni di dispositivi saranno venduti nel 2019 e ben 100 milioni nel 2020. Quindi, ampliare con nuovi prodotti non è una scelta casuale per Apple.

Cosa ne pensi delle innovazioni sugli AirPod? Quale sarà il design nel futuro di questi dispositivi? Sicuramente, i primi brevetti di Apple, che parlano di accessori intercambiabili, fanno ben sperare, anche se il prezzo dovrebbe restare quello di Apple.

Ci sarà da vedere cosa faranno Google e Amazon come alternative valide a questo fiume di ordini che Apple si aspetta. La risposta è nel 2019.

Foto: Pixabay

Quanto é utile?
[Totale: 0 Media: 0]
Tags

Annarita

Copywriter freelance, scrive di tecnologia da parecchio tempo. Adora il mondo Android, open source e open fun!

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Leggi Anche

Close
Close