Facebook

6,8 milioni di profili: nuovi danni per Facebook

Pare che milioni di foto e storie non siano state pubblicate

Facebook ha rivelato oggi che quasi 7 milioni di profili hanno visto le loro foto pubblicate, ma in realtà non lo erano. Ecco cosa è successo.

I fatti

Cosa è successo? Pare che 6,8 milioni di profili e 1500 app su Facebook non abbiano pubblicato nulla. L’utente metteva una foto o la storia. Pensava di aver pubblicato dopo il caricamento, invece i suoi amici e non solo non vedevano nulla.

Il problema si sarebbe presentato lo scorso 25 Settembre, proprio nel mezzo dello scandalo di Cambridge Analytica. Quindi, il social network ha pensato di far calmare un po’ le acque prima di dare la notizia.

Non si sa se il problema è stato causato da hacker o meno, visto che né gli utenti né le app né il social network hanno avuto una traccia del fenomeno.

Fatto sta che anche 1500 app, che pubblicavano foto e storie, hanno avuto lo stesso problema sul social network. Pare anche che gli utenti si ritrovassero con foto pubblicate mai caricate!

Quindi, qualcuno si dovrebbe essere collegato a milioni di profili inserendo delle immagini di cui l’utente non sapeva nulla! Il problema coinvolge le app perché queste avrebbero ricevuto foto di cui non avevano la proprietà.

Cosa ha detto Facebook

Il social network non ha rilasciato dichiarazioni, ma ha solo dato la notizia. Notizie accreditate, però, dicono che il problema sia nato dalle app che si basavano su Cambridge Analytica, quindi quelle app con test che poi pubblicavano il risultato sulle bacheche in automatico.

In ogni caso, è importante stare sempre attenti a quello che si posta su Facebook. Le app che hanno bisogno di pubblicare sul profilo chiedono l’autorizzazione con la spunta.

Il consiglio è di guardare sempre e di spuntare l’opzione, evitando di fornire dati personali alle app solo per vedere il risultato di un quiz.

La sicurezza informatica, purtroppo, non dipende solo da Facebook. Pare che in questi giorni stia girando una e-mail che, avendo come mittente lo stesso destinatario, chieda un riscatto in denaro (pari a 300 dollari/250 Euro).

Di solito, questa mail viene segnalata direttamente nella spam e sta bene dov’è. Se, però, ve la ritrovate nella posta in arrivo, sappiate che è una tecnica di spam e che non va risposto per nessun motivo.

Ancora uno scandalo

Per Facebook, il 2018 è stato un anno tremendo. Da una parte, l’addio definitivo dei proprietari di Instagram e di Whatsapp al social network. Dall’altra, la scarsa fiducia degli utenti per via dei vari scandali.

Quindi, ormai non sembra pù una notizia se succede qualcosa su Facebook, soprattutto negli ultimi tempi. Le nuove regole europee che stabiliscono maggiore rigore sulla gestione dei dati personali e sul copyright sembrano essere l’ultima tragedia per il social network, non prontissimo nell’affrontare fin troppe situazioni.

Infine, lo scandalo di Cambridge Analytica, che ha ancora molti strascichi, non permette di instaurare un rapporto di fiducia come prima, almeno com’era nel 2004, quando il mondo dei social network cominciò proprio con Facebook.

Conclusione

Gli scandali continui e la perdita di visualizzazione organica stanno distruggendo il social network dall’interno. I giovanissimi sono più abituati a Instagram e Snapchat, mentre sul social network resta chi è ormai abituato a usarlo da anni.

In ogni caso, Mark Zuckerberg ha ancora una speranza: darsi da fare per tutelare i dati personali. Se non ci riesce, purtroppo il social network è destinato a perdere sempre più utenti. Se poi, nel frattempo, si riuscisse ad alleggerire le app ufficiali, non è che sarebbe poi tanto male.

Cosa ne pensi di questi ultimi scandali? Facebook si riprenderà o no? Lascia la tua opinione qui su Lupokkio.it e raccontaci la tua esperienza su Facebook!

Foto: Pixabay

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Annarita

Copywriter freelance, scrive di tecnologia da parecchio tempo. Adora il mondo Android, open source e open fun!

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